La più bella cantina vista mare? Trionfa Marisa Cuomo

di Andrea Guolo

Nel sondaggio di italianwinetour.info, che ha coinvolto alcune delle grandi firme dell’enogastronomia, si impone l’azienda di Furore, con i vigneti a picco sulla costiera amalfitana. Al secondo posto Capofaro e al terzo, ex aequo, Venissa e Le Ripalte

Marisa Cuomo è la cantina “vista mare” più bella d’Italia. L’azienda di Furore (Costiera Amalfitana) si è imposta nella prima classifica redatta da italianwinetour.info a seguito di un sondaggio che ha coinvolto alcune delle firme più prestigiose del giornalismo enogastronomico italiano. Ha preceduto in graduatoria Capofaro, tenuta di Tasca D’Almerita a Salina (Isole Eolie) e poi Venissa (Venezia) e Le Ripalte (Isola d’Elba), che si sono piazzate ex aequo al terzo posto. La top5 delle cantine dei sogni situate in prossimità del mare è completata da due aziende toscane: al quarto posto Vigneto Altura (Isola del Giglio) e al quinto Tenuta Argentiera (Donoratico).

Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo (in primo piano) con i figli Dorotea e Raffaele

UN TERRITORIO UNICO AL MONDO”

Condividiamo questo risultato con il nostro territorio unico al mondo, con i nostri 58 conferitori e con le 121 famiglie che gravitano attorno alla nostra azienda” commenta Andrea Ferraioli, proprietario dell’azienda con la moglie Marisa Cuomo. “Fare viticoltura in Costiera è davvero complicato. Se siamo arrivati al successo è perchè abbiamo adottato scelte a dir poco folli. Avremmo potuto privilegiare una viticoltura moderna, razionale e basata sull’introduzione di vitigni nazionali e internazionali. Invece abbiamo fatto l’esatto contrario, recuperando vitigni storici abbandonati e pre filossera, ricorrendo al metodo di allevamento a pergola che ha caratterizzato il rapporto millenario tra i contadini e i boscaioli delle nostre montagne, realizzando un elemento paesaggistico di forte richiamo. Per questo possiamo dire che, grazie alla bellezza delle vigne di Furore, abbiamo trent’anni di pratiche enoturistiche alle spalle”. L’offerta enoturistica di Marisa Cuomo prevede la visita all’antica cantina scavata nella roccia, l’accoglienza nei vigneti che dominano la Costiera Amalfitana, degustazioni presso la sede aziendale e l’organizzazione di pranzi organizzati in collaborazione con i ristoratori del territorio e con i vini della cantina in abbinamento. Il crescente numero di presenze turistiche ha indotto la proprietà ad avviare il progetto di realizzazione di una nuova cantina nella vicina località di Agerola, in aggiunta alla cantina storica di Furore, affinché Marisa Cuomo sia dotata di spazi più ampi da destinare alla vinificazione, all’imbottigliamento e alle esperienze in azienda.

Le cantine scavate nella roccia di Marisa Cuomo

CHI HA VOTATO

Al sondaggio di italianwinetour.info hanno risposto i giornalisti Filippo Bartolotta (Decanter), Daniele Becchi (Vinonews24), Marco Colognese (Espresso, Il Gusto, Reporter Gourmet), Raffaele Cumani (Avvinando-Tgcom24), Alberto Del Giudice (GQ), Vittorio Ferla (Il Riformista, Linkiesta), Chiara Giovoni (Spirito Divino), Sofia Landoni (James Magazine), Lara Loreti (La Stampa, Il Gusto), Filippo Magnani (Circle of Wine Writers, Fijev), Giambattista Marchetto (Il Sole-24Ore, Vinonews24, Food&Wine Italia), Bruno Petronilli (direttore James Magazine), Luciano Pignataro (Il Mattino, guida 50Top e lucianopignataro.info) e Andrea Guolo (fondatore e direttore italianwinetour.info).

La vendemmia nell’azienda di Furore (Costa d’Amalfi)

DA NORD A SUD

Le cantine che compaiono nel resto della classifica di italianwinetour.info contribuiscono a comporre il meglio del panorama vitivinicolo nazionale “vista mare”, posizione certamente strategica per il richiamo di queste realtà sul turismo che frequenta le località balneari durante la bella stagione. Hanno raccolto voti, infatti, aziende situate in Liguria (Possa e Luigi Cappellini nelle Cinque Terre, Rocche del Gatto ad Albenga e Selvadolce a Bordighera), Friuli Venezia Giulia (Skerk a Duino), Toscana (Prima Pietra a Riparbella, Gorgona/Frescobaldi nell’isola di Gorgona, Caccia al Piano a Bolgheri, Tenuta Argentiera a Donoratico, Monteverro a Capalbio), Marche (Fattoria Mancini a Pesaro), Abruzzo (Cantina Tollo a Tollo), Puglia (San Marzano Vini a San Marzano di San Giuseppe), Campania (San Giovanni a Punta Tresino, Vigna di Raito a Vietri sul Mare, Nicola Mazzella e Casa d’Ambra a Ischia), Calabria (Benvenuto a Francavilla Angitola), la Sicilia che esprime il maggior numero di aziende (Paola Lantieri a Lipari, Mandrarossa a Menfi, Colosi a Salina, Gorghi Tondi a Mazara del Vallo, Palari a Messina, Calamoni di Firriato a Favignana, Pellegrino a Marsala, Castellaro a Lipari, Mozia all’isola di Mozia, Barone di Villagrande a Milo, Caravaglio a Salina, Hauner a Salina, Donnafugata a Pantelleria, Gulino a Fanusa, Nino Barraco a Marsala) e Sardegna (La Contralta a Olbia, Mesa a Sant’Anna Arresi, Columbu a Bosa).

Foto in apertura: le vigne eroiche di Marisa Cuomo a Furore

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