Enoturismo, tra natura, hub enogastronomici e digitale

di redazione

Sotto la lente della Global Conference on Wine Tourism di Alba, le nuove tendenze dell’enoturismo, che parlano esperienze immersive in natura, gastronomia in cantina e degustazioni nel metaverso, con una domanda sempre più sofisticata.

Diversificazioni in atto per il mercato dell’enoturismo, che si trasforma sempre più in un’esperienza immersiva a 360 gradi nella natura. In diffusione gli hub enogastronomici, le proposte di accoglienza in cantina, ma anche forme esperienziali più originali come il nature bathing, le degustazioni digitali e il wine glamping. Nuovi trend nati per soddisfare una fascia di utenti sempre più diversificata ed esigente.

Del resto, un paese come l’Italia con 526 vini certificati, 6 beni materiali e immateriali riconosciuti come patrimonio dell’umanità, 3 città creative Unesco per l’enogastronomia e 2 Paesaggi della FAO non può non condurre le aziende a rivoluzionare la classica offerta ricettiva.

Le novità sono state presentate alla recente Global Conference on Wine Tourism di Alba, in Piemonte.

SOSTENIBILITÀ SOCIALE E SPAZI APERTI

Sono 7 su 10 i turisti italiani che si dichiarano più propensi a visitare un’azienda di produzione se questa prevede progetti di sostegno alla comunità locale.

Tour in bicicletta, e-bike, mountain bike, trekking del vino e del gusto, combinando modalità attive e slow, sono le modalità preferite. Per questo l’enoturismo italiano si trasforma anche nelle sue modalità di accoglienza del turista, per un’esperienza omnicomprensiva. Le cantine si connettono inoltre con gli alberghi, offrono nuove proposte di pernottamento nei vigneti attraverso il wine glamping e aprono ristoranti gourmet al proprio interno, in cui il vino si accompagna a piatti di eccellenza a base di prodotti locali. Così, oltre all’aspetto della storicità, al design e alle arti, a cui da sempre l’Italia del vino riserva un’attenzione particolare, le ‘experience’ proposte dalle aziende si ampliano, abbinandosi alla gastronomia e al mondo del lavoro. Le cantine diventano spazi in cui svolgere meeting, team building e attività aziendali immersi nella quiete di paesaggi rurali.

Quanto alle preferenze degli italiani, il 48% desidera pernottare in un albergo tematico, il 25% in glamping e il 68% pranzare o cenare in cantina.

HUB ENOGASTRONOMICI

Il modo rurale entra anche in città, con le vigne urbane e i mercati che si trasformano in un’autentica attrazione. I cosiddetti ‘hub enogastronomici’, veri e propri musei del gusto e della tradizione agroalimentare, facilitano i turisti nella scoperta della cultura enologica e gastronomica e sono ricercati dal 60% degli italiani durante i propri viaggi. Oggi il turista è divenuto infatti più esigente, attivo, curioso. Ricerca esperienze nuove e coinvolgenti, in grado di emozionarlo e arricchirlo. Il viaggio enoturistico affascina un pubblico ampio che va dai single alle famiglie con bambini, in particolare le donne e i giovani.

Il museo del vino di Bordeaux

TRA NATURE BATHING E METAVERSO

Benessere, corsi di yoga e pilates e lezioni di arte nei vigneti, così come le immersioni nella natura, sono le proposte che arricchiscono l’offerta di molte cantine italiane. Il viaggio enoturistico si è trasformato in un’occasione per rigenerarsi.

Al tempo stesso l’enoturista cerca però anche nuove esperienze nel metaverso: nft, gaming e realtà aumentata sono le nuove sfide. Il marketing del turismo del vino si trasforma ponendo al centro le degustazioni digitali, che sono apprezzate dai turisti sia nel pre- che nel post-experience (rispettivamente dal 48% e dal 50% dei turisti italiani).

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