Con l’evento Primo Calice, è stata inaugurata ieri, domenica 26 aprile, la prima attività di enoturismo in provincia di Rovigo che promuove vitigni autoctoni. Il tutto è avvenuto nell’azienda agricola di Giovanni Succi in località Santa Maria Maddalena, sulle sponde del Po, nei pressi di Occhiobello.
L’evento è stato promosso da Coldiretti Rovigo e si è svolto in due momenti distinti: il primo dedicato all’inaugurazione formale e il secondo con l’aperitivo in vigna a base di vini made in Polesine. In particolare, è stata organizzata una degustazione guidata di Vangadicia961 e Turchetta, vini da vitigni autoctoni polesani. Il primo è un vino frizzante prodotto con le uve di un vitigno autoctono a bacca bianca della provincia di Rovigo, detto Mattarella. Il secondo è un rosso fermo e strutturato prodotto con le uve di un altro vitigno autoctono a bacca nera, la Turchetta, riscoperto nella provincia di Rovigo e in particolare nel Medio Polesine.
L’apertura al pubblico dell’enoturismo di Giovanni Succi è l’occasione per stimolare la conoscenza dei vini di un territorio, il Polesine, che non è tradizionalmente legato alla viticoltura, ma dove si sta diffondendo quest’attività e che oggi può contare su un patrimonio di circa 300 ettari coltivati. A dare impulso alla coltivazione della vite non è stato sicuramente il “fenomeno Prosecco”, poiché il disciplinare della Doc prevede cinque province nel Veneto e le due escluse sono Verona e Rovigo. A dominare la “piccola” scena sono i vitigni internazionali come il Merlot e il Carménère, il Pinot grigio, il Manzoni bianco e i vitigni autoctoni come la Turchetta, la Mattarella e la Benedina (a bacca rossa).

