C’è un nuovo evento del vino in Basilicata. A Venosa, alle pendici del Vulture, si terrà dall’8 al 10 maggio la prima edizione di Gusto Nobile Basilicata, iniziativa a cura di Merano WineFestival, con il coinvolgimento delle grandi cantine del territorio e degli chef portabandiera della cucina lucana.
Al centro della manifestazione l’Aglianico del Vulture, raccontato attraverso degustazioni, confronti tra annate e verticali storiche, affiancato dalle eccellenze lucane – tra cui Paternoster, Elena Fucci, Cantine del Notaio, Donato d’Angelo, Cantina di Venosa e Terra dei Re – e da produttori provenienti da diverse regioni italiane, per un totale di oltre 40 espositori che animeranno i banchi d’assaggio con vini, oli e prodotti tipici. Accanto al vino, spazio alla cucina con gli showcooking degli chef lucani Battista Guastamacchia, Tarcisio Romeo Palumbo, Francesco Paolo Fiore e Carmine Bacino, protagonisti di una rilettura contemporanea della tradizione gastronomica regionale. Ad aprire la manifestazione, venerdì 8 maggio, la Small Plates Dinner in Piazza Orazio, un percorso gastronomico diffuso in abbinamento a vini selezionati da tutta Italia.
Ci saranno poi due masterclass a cura di Helmuth Köcher, patron e fondatore di Merano WineFestival, e Andrea Radic, vicedirettore de Il Corriere del Vino e Coordinatore commissioni d’assaggio The WineHunter. Le masterclass si svolgeranno nella Loggia del Castello Aragonese, sono a numero chiuso e accessibili su prenotazione direttamente in loco.
I biglietti dell’evento sono disponibili online, così come le procedure di accredito per la stampa e gli operatori del settore.
Presentata in anteprima al Vinitaly e successivamente presso il Palazzo del Consiglio regionale della Basilicata, la manifestazione nasce dalla sinergia tra la rinomata kermesse altoatesina Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, con l’obiettivo di posizionare la regione tra le destinazioni di riferimento per l’enoturismo e la valorizzazione enogastronomica. L’evento si inserisce in una strategia più ampia di promozione territoriale che coinvolge Apt Basilicata, Coldiretti Basilicata e Gal Lucus, e conferma il percorso che ha portato Venosa al riconoscimento di Città Italiana del Vino 2026-2027.
Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, ha definito la patria di Orazio “un luogo ideale per raccontare cultura e qualità”, mentre Francesco Perillo, presidente del Consorzio, ha sottolineato: “Non esiste miglior ambasciatore del territorio di chi se ne innamora”. Margherita Sarli, direttrice generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale (APT) della Basilicata, ha aggiunto: “È una iniziativa virtuosa, in cui il racconto del territorio si fonde al suo prodotto d’eccellenza. L’Apt naturalmente la sostiene, favorendo la presenza di giornalisti di settore, secondo una formula consueta dell’agenzia, che potranno raccontare l’evento ed il nostro straordinario contesto che l’accoglie”.

