Bollicine e territorio, la via enoturistica di Foss Marai

Dal 2021, porte aperte ai wine lover nell’unica cantina di Valdobbiadene che ha scelto l’autoproduzione dei lieviti per gli spumanti. Ora l’obiettivo è quello di andare oltre il wine tasting per soddisfare un turista che vuole vivere e scoprire le colline patrimonio Unesco

di Andrea Guolo
Bollicine e territorio, la via enoturistica di Foss Marai

Un’accoglienza “sartoriale”, pensata per piccoli gruppi desiderosi di approfondire la conoscenza del territorio, delle bollicine e delle unicità che contraddistinguono un marchio qualitativo leader tra le colline patrimonio Unesco di Valdobbiadene. È questa la linea seguita da Foss Marai che, dopo il Covid, ha finalmente aperto la propria cantina di Guia (frazione di Valdobbiadene) ai wine lover affidando la direzione dell’hospitality a Giulia Mello e inserendo quest’anno una seconda risorsa, Gaia Battiston, con un investimento che consente alla realtà fondata nel 1986 da Carlo Biasiotto con la moglie Adriana Moretti – affiancati ora dalla seconda generazione rappresentata dai figli Andrea, Cristiana e Umberto Biasiotto – di assicurare l’apertura sette giorni su sette e di sviluppare formule bespoke a coloro che vogliono visitare la cantina, scoprire come opera l’unica azienda spumantistica del territorio che ha scelto la via dei propri lieviti autoctoni naturali per la fermentazione dei mosti e la strategia commerciale fondata esclusivamente sul canale horeca, non essendo presente in grande distribuzione e nei supermercati – e quando capita di trovare una bottiglia di Foss Marai sugli scaffali di questo canale dipende dalla triangolazione di distributori che subito vengono stoppati dalla casa madre. L’evoluzione dell’accoglienza porterà a ulteriori novità nei prossimi anni, con l’obiettivo di trasmettere sempre più le caratteristiche uniche di un territorio “sfidante” per la sua morfologia, fatto di pendenze al limite delle possibilità agricole e di tanto lavoro, nel corso dei secoli, da parte dei viticoltori per ottenere le migliori uve di Glera destinate a diventare la più alta espressione del Valdobbiadene Superiore Docg.

Tasting tra i filari

I TURISTI? ARRIVANO IN BICICLETTA

Il progetto di accoglienza dei winelover in cantina – ricorda Giulia Mello – è nato cinque anni fa e oggi è ben strutturato. Offriamo quattro pacchetti di esperienze di visita guidata in cantina con degustazione compresa. Ogni tipologia di tasting prevede un abbinamento con prodotti del territorio, salumi e formaggi locali selezionati per accompagnare nel miglior modo la degustazione dei nostri vini. Oltre alla visita in cantina e alla degustazione, c’è l’accoglienza nella Bottega dello Spumante, con assaggi finalizzati alla vendita delle bottiglie”. Foss Marai sta investendo per potenziare ulteriormente l’offerta enoturistica, intercettando un mercato in crescita esponenziale, ancor più dopo il traguardo del riconoscimento delle Colline del Prosecco come patrimonio mondiale dell’umanità. “I principali Paesi di origine dei nostri visitatori sono quelli europei e di prossimità, che arrivano in cantina con mezzi propri. Si sta sviluppando molto bene l’Est Europa soprattutto e sta iniziando ad arrivare qualcosa anche da paesi extra Ue, a cominciare dagli Stati Uniti”, racconta la responsabile accoglienza. “Le aspettative dei visitatori sono sempre più alte e sempre più legate alla richiesta di esperienze complete, che vanno oltre la visita, la cantina e la degustazione, per ottenere una conoscenza del territorio dove nasce il nostro vino. Accogliamo turisti che, sempre più spesso, viaggiano in bicicletta e cercano un contatto pieno con la natura e le nostre colline. Noi dobbiamo fare il resto, proponendo le formule di ospitalità che riescono a soddisfare la domanda. Si tratta di una tipologia di incoming in fase di sviluppo, perché a oggi la maggior parte delle visite sono legate alla notorietà acquisita dal nostro marchio”.

Le colline di Valdobbiadene

SERVE UN PIANO DI TRASPORTI

Lo sviluppo delle esperienze passa dunque attraverso la volontà di Foss Marai di creare visite nei vigneti di proprietà o dei propri conferitori storici, e nella gestione degli eventi a dimensione contenuta, coerentemente con il posizionamento alto del brand e dei suoi prodotti. Inoltre, si punta a offrire un’esperienza enogastronomica completa, collaborando con i ristoranti del territorio – una delle partnership più consolidate è quella con la storica Trattoria da Condo, luogo venerato dagli appassionati dello spiedo trevigiano – per individuare i piatti perfetti nell’abbinamento con le bollicine da lieviti autoprodotti e con gli altri vini della famiglia Biasiotto, che da vent’anni produce anche in Puglia nell’Alta Murgia dopo aver acquisito nel territorio la Masseria La Sorba

“Il punto di forza del territorio – conclude Giulia Mello – è la sua bellezza, che ha portato al riconoscimento Unesco e al conseguente incremento turistico. Ora è necessario lavorare in termini di infrastrutture e ricettività, che rappresentano i principali limiti territoriali: mancano i trasporti pubblici e la disponibilità di camere, per quanto sia in aumento, è legata essenzialmente allo sviluppo dei b&b da case private. Certo, non si tratta di un territorio nel quale è semplice intervenire, perché le nostre località non si prestano a uno sviluppo fortemente turistico, ma occorrerà studiare e realizzare un servizio di trasporti in grado collegare diversi punti di attrazione e di informazione”. Un compito che spetta certamente alla destinazione, ma dal quale le stesse cantine non potranno esimersi.

Marai de Marai

Foss Marai, Guia di Valdobbiadene

Aperto al pubblico tutti i giorni

Visite in corso dal martedì al sabato in tre fasce orarie: ore 10.00-13.00-16.00

Prenotazioni tramite sito aziendale o chiamando in azienda

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