L’ultima vendemmia d’Italia? Domenica al Dominio di Bagnoli

Dedicata a un autoctono, il Raboso che diventa Friularo Docg, la raccolta si effettua a metà novembre ed è accompagnata da una festa aperta ai wine lovers

di Andrea Guolo

Qual è l’ultima vendemmia d’Italia? A rivendicarla, come fanno i vignaioli con le denominazioni, è un piccolo territorio della Bassa padovana che può vantare una Docg: si tratta di Bagnoli di Sopra, il vitigno è un autoctono di Raboso Piave e la denominazione è quella del Friularo, nome antico e purtroppo spesso confuso – in maniera totalmente errata, per regione e tipologia di prodotto – con il Friulano, che è pure bianco. Il Friularo invece è un rosso, oltretutto di un colore intenso, e prende il nome dal “freddo” (frio in dialetto) perché si raccoglie quando tradizionalmente le notti tendono allo zero termico. La vendemmia si fa alla metà di novembre e questa regola vale anche per il 2025, che pure si sta rivelando l’ennesimo autunno caldo o caldino che lo si voglia considerare.

Detto questo, a Bagnoli di Sopra tutto è pronto per la festa che si celebrerà domenica 16 novembre nel complesso monumentale del Dominio di Bagnoli, una delle tante Versailles del Veneto, anticamente proprietà dei nobili veneziani Widmann e oggi appartenente alla famiglia Borletti, che ne gestiscono anche la produzione vitivinicola. Al suo interno si trovano la seicentesca Villa Widmann-Borletti progettata dall’illustre architetto veneziano Baldassarre Longhena, il giardino all’italiana, gli antichi granai, il brolo con il viale di pioppi cipressini che collega la villa a un laghetto, perfino un teatrino che fu utilizzato dal Goldoni per le prove dei suoi spettacoli. E poi naturalmente i vigneti di Friularo e la cantina.

Domenica al Dominio di Bagnoli va in scena la festa, una celebrazione della fine delle vendemmie e l’occasione di dare nuova vita al tempo e al carattere gioioso di questo appuntamento, dove degustare il buon vino e scoprire i prodotti enogastronomici della tradizione veneta. Il programma prevede: dalle 11.00 alle 21.00 la festa nell’Aia, alle 12.30 la vendemmia dei bambini, due masterclass nel pomeriggio (prenotazione gratuita sul sito https://www.festadelvinfriularo.it/), la pigiatura dell’uva con i piedi, l’area gastronomica con specialità tipiche del territorio, il mercatino di artigianato e prodotti del territorio, la mostra di macchinari agricoli d’epoca, lo spettacolo di bolle di sapone, il giro in mongolfiera con biglietto acquistabile in loco, E poi ancora: passeggiate a cavallo, visite guidate del giardino del Dominio e tante esperienze di degustazione. Insomma, tutto quel che ci si può aspettare da una festa della vendemmia aperta ai wine lovers.

Il biglietto d’ingresso costa 10 euro con calice, sacca e 3 degustazioni di vino incluse, ed è acquistabile solo sul posto il giorno dell’evento. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. In caso di maltempo la manifestazione è prevista all’interno degli antichi granai.