Tra le migliori cantine in prossimità del mare, una menzione d’obbligo deve essere riservata a Monteverro. Si tratta di una tenuta nel comune di Capalbio, di proprietà di Julia e Georg Weber, che si estende su tre colline su una superficie di circa 60 ettari, da dove la vista sul Tirreno è parte dell’esperienza perché la spiaggia si trova a 5 km di distanza. Tra i vigneti e la macchia mediterranea, questo luogo è un paradiso per gli amanti della natura, gli appassionati del mare e anche per chi va a caccia di cinghiali, tanto che il nome della tenuta e della località è legata al “verro” ovvero all’animale che qui ha trovato il proprio habitat.

La sala tasting ( foto di Leif Carlsson)
L’enoturismo è un’attività consolidata in Monteverro, realtà che deve la propria fama innanzitutto all’omonimo vino, assemblaggio di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot provenienti dalle migliori parcelle della tenuta, punta di diamante di un’offerta complessiva di sei etichette a cui si aggiungono poi due grappe e un olio extravergine di oliva. Il tour della tenuta inizia con una passeggiata tra i filari e i vigneti che circondano la cantina, per poi proseguire nell’area di vinificazione, dove è possibile comprendere nella sua interezza l’intero processo produttivo, per poi raggiungere la barricaia, cuore pulsante della cantina. Qui le barriques di rovere francese custodiscono i frutti del lavoro di Monteverro, accompagnandoli nel loro percorso di affinamento verso una maggiore complessità e finezza. L’esperienza, che si può fare dal lunedì al sabato al costo di 110 euro a persona, prosegue per due ore e mezza e si conclude con la degustazione dei vini, accompagnati da una focaccia fatta in casa e da un assaggio dell’olio.

Monteverro, visita ai vigneti (foto di Leif Carlsson)
L’estate 2026 si aprirà con l’ampliamento della terrazza i cui lavori sono attualmente in corso: se tutto fila liscio, sarà disponibile già alla fine di aprile. “Questo ci permetterà di gestire meglio le visite, suddividendo le persone in gruppi e potenziando il calendario già molto ricco dei mesi estivi”, raccontano in azienda. L’unicum di Monteverro, oltre alla qualità dei vini, è rappresentato dalla cura nei dettagli, che si trasmette anche nel corso delle visite in cantina. Tra i progetti futuri, per ora non comunicabili, spiccano proprio gli investimenti in accoglienza. “Sicuramente l’ospitalità si amplierà nei prossimi anni”, concludono.

