A Treviso apre un ristorante “vista cantina”

Nella fonderia dismessa della città, in un quartiere alla moda, i fratelli Fagotto lanciano il format Cantina Futurista con distillazione artigianale, vinificazione e ristorazione d'alta gamma

di redazione
A Treviso apre un ristorante vista cantina

Il suo nome è Cantina Futurista. Si tratta di un concept innovativo che è stato inaugurato, questa settimana, a Treviso, laddove sorgeva l’antica fonderia della Marca trevigiana, da tempo dismessa. Oggi l’area industriale è stata riconvertita in un quartiere residenziale e business, con diversi locali in attività, e la fonderia è diventata un luogo dove si opera con vinificazione a vista sul ristorante, distillazione artigianale e ristorazione d’alta gamma. I protagonisti di questo progetto sono due fratelli, Alberto ed Enrico Fagotto.

Si tratta di una “urban winery” creata all’interno di una struttura di 750 metri quadrati. L’idea nasce dalle passioni e professioni dei fratelli Fagotto: Alberto è un bartender che ha lavorato in svariati cocktail bar in Italia e a Londra, mentre Enrico è un enologo che ha vinificato e distillato in diverse regioni d’Italia e in America. Il locale, che si estende su 600 metri quadri di piano terra e 150 metri quadri di soppalco, punta a un target adulto e consapevole. Cantina Futurista ospiterà l’intero ciclo produttivo del vino. Il via ufficiale alla vinificazione è atteso per settembre, con la prossima vendemmia.

Nel corso dell’ultimo anno è stato ristrutturato lo spazio ed è stato creato uno shop per la vendita dei vini, una stanza di stoccaggio tenuta sempre a 15 gradi, lavorati gli interni e messo in ordine il plateatico che dà sulla Piavesella. La cantina è ovviamente a vista dai tavoli del ristorante, che sono disposti su due livelli. In centro, una enorme vasca per la vinificazione ospita un olivo secolare.

Enrico Fagotto, enologo con una solida esperienza, guiderà la cantina interna: “Gestiremo a partire da settembre la vinificazione in città per trasformarla in etichette proprietarie utilizzando anfore e barrique”, spiega il titolare. “La produzione iniziale conta già 20 vini e una linea di bottiglie di Metodo Classico, con invecchiamento minimo di tre anni. La proposta sarà ciclica e dinamica, basata sulla selezione delle migliori uve acquistate ogni anno da conferitori di fiducia”.

Mentre Enrico segue la produzione, il fratello Alberto gestirà il ristorante e il cocktail bar. Cantina Futurista non è infatti solo vino: la birra e una linea di 8 distillati (Gin, Bitter, Aperitivo, Amaro, Vodka, Rum Blanca e presto Vermouth) sono prodottI in esclusiva come private label da ricette uniche studiate appositamente da loro stessi. Di rilievo la collaborazione con Rossi e Rossi (Wilson e Morgan) per l’offerta di due whisky e un rum di fascia premium.