Si avvicina l’inizio dell’autunno, momento ideale per scoprire Verona e la sua provincia attraverso vino, sapori, paesaggi e tradizioni. Dal Lago di Garda alla montagna fino alla pianura, il territorio propone un calendario capace di trasformare le produzioni locali in esperienze di viaggio. Sul Garda si parte dal 18 al 20 settembre con la Festa dell’Uva di Castelnuovo del Garda, tra prodotti tipici, show cooking e Via dei Sapori, mentre dall’1 al 5 ottobre la Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino riporta il vino al centro della scena, abbinando degustazioni, cucina tradizionale e scoperta del territorio.
L’enoturismo si intreccia così con un’offerta gastronomica più ampia. A Lazise, dall’1 al 4 ottobre, I Giorni del Miele valorizzano una delle produzioni caratteristiche della stagione; tra fine ottobre e inizio novembre la Festa del Marrone di San Zeno DOP invita invece a salire verso la montagna veronese. Nella Pianura dei Dogi, dal 17 settembre al 13 ottobre, la Fiera del Riso di Isola della Scala racconta un’altra identità agricola del Veronese attraverso il suo prodotto simbolo e la cultura del risotto. A novembre il percorso approda alla Fiera del Bollito, dove il bollito con la pearà diventa espressione della convivialità e della tradizione locale.
Ma l’autunno veronese è anche una stagione da vivere all’aria aperta. Dal 21 settembre al 15 novembre il foliage del Parco Giardino Sigurtà offre uno scenario ideale per abbinare natura e scoperta del territorio. Nella Pianura dei Dogi, il Piase Festival mette invece in rete 21 Comuni attraverso cultura, gusto, attività outdoor e incontro con le comunità. Esperienze come Piase Gravel e gli itinerari che combinano bicicletta, canoa e gommone aprono nuove prospettive per il turismo lento, trasformando la pianura in uno spazio da attraversare e conoscere.
Tra vendemmia, feste del vino, prodotti identitari e mobilità dolce, Verona può così essere vissuta fuori dall’alta stagione come una destinazione enogastronomica diffusa, dove ogni tappa diventa un modo diverso per entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità che lo abitano.

