Italian Wine Brands apre all’enoturismo

Nel 2027 prenderà il via l’hospitality di Tenuta Le Forconate in Toscana, prima tenuta del gruppo ad accogliere i wine lovers

di Andrea Guolo
Italian Wine Brands apre all’enoturismo

Italian Wine Brands prepara il debutto nell’hospitality. Il gruppo vitivinicolo quotato in Borsa ha scelto Tenuta Le Forconate, a San Casciano dei Bagni, come prima cantina da aprire al pubblico, con un progetto che prenderà forma nel 2027 e che punta a raccontare una Toscana meno conosciuta, lontana dagli itinerari enoturistici più consolidati. A raccontarlo a Italianwinetour, in occasione del lancio di Voga in Italia – il brand veronese dopo vent’anni di successi negli Stati Uniti è arrivato per la prima volta quest’anno in Italia per parlare a una nuova generazione di wine lovers attraverso il concept Drink in Style – è il Cmo di Italian Wine Brands, Filippo Marini.

“L’experience significa far vivere i luoghi, il momento e tutto ciò che sta dietro a un calice di vino. È un obiettivo importante per il gruppo e vogliamo realizzarlo ad alto livello”, ha dichiarato Marini. E la scelta di Tenuta Le Forconate non è casuale. L’azienda agricola si trova al confine tra Toscana e Umbria, lungo quella che un tempo era la linea di separazione tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio. Una posizione che ha contribuito a costruire l’identità della tenuta: il confine viene interpretato non come barriera, ma come luogo di passaggio, contaminazione e apertura. Una filosofia che trova espressione anche nei vigneti, dove alle varietà tradizionali si affiancano vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Franc. I due cru aziendali, Nove Legni e Le Forconate (qui la degustazione dell’annata 2022, 100% Cabernet Franc) sono rispettivamente incentrati su queste varietà, mentre altri blend rendono omaggio alle regioni confinanti attraverso Sangiovese, per la Toscana, e Sagrantino, per l’Umbria.

Lo stesso concetto ritorna nei bianchi. Oltrevia, Vermentino in purezza, porta già nel nome l’invito a guardare oltre i confini e gli stereotipi, mentre Confine Bianco (qui il tasting della 2025) nasce da una base di Vermentino completata da altre varietà. Una produzione che diventerà parte integrante del racconto proposto ai visitatori.

L’hospitality rappresenterà il secondo passaggio di un progetto relativamente recente per Italian Wine Brands: dopo la presentazione ufficiale dei vini di Tenuta Le Forconate nel 2026, il prossimo anno sarà dedicato all’apertura della proprietà agli ospiti. Per il momento le altre realtà produttive del gruppo resteranno concentrate sulla loro attività, ma l’enoturismo viene considerato un settore da seguire con attenzione, anche alla luce della crescente domanda di esperienze legate al vino.

Il fulcro dell’offerta sarà proprio la scoperta di una “Toscana di confine”, caratterizzata anche da elementi geologici peculiari. La vicinanza alle sorgenti termali di San Casciano dei Bagni e la presenza di argille blu plioceniche contribuiscono infatti alla specificità del terroir che la tenuta intende far conoscere attraverso il vino e l’esperienza diretta del territorio.

“La Toscana ha saputo raccontare nel mondo territori straordinari come Montalcino e Chianti Classico, mentre realtà più recenti, da Bolgheri alla Maremma, hanno conquistato crescente notorietà”, osserva Marini. La scommessa di Italian Wine Brands è che anche questa fascia tra Toscana e Umbria possa conquistarsi uno spazio riconoscibile: un nuovo capitolo enologico ed enoturistico costruito proprio sulla sua natura di terra di frontiera.