Per gli appassionati dei vini dell’Etna, e per i wine lovers in generale, c’è un appuntamento da non mancare alla fine di agosto. È il festival Radici Vulcaniche, che si terrà venerdì 29 e sabato 30 agosto a Randazzo, città simbolo del vino etneo.
Saranno 27 tra le più rappresentative cantine etnee a partecipare all’evento con i loro vini ai banchi d’assaggio e in dialogo diretto con operatori e appassionati. Una “due giorni” nata per fare conoscere le proposte più interessanti delle cantine del territorio ma anche per riflettere insieme a personalità di spicco del mondo enologico sulle potenzialità di questi vini sul mercato internazionale e sull’enoturismo sul vulcano attivo più alto d’Europa.
Tra i momenti di maggior richiamo, le masterclass guidate da Luca Gardini, curatore della Guida de L’Espresso: la prima con focus sul Carricante dove si approfondiranno le caratteristiche di alcune peculiari etichette del territorio, la seconda con focus sul Nerello Mascalese, l’anima rossa dell’Etna.
In apertura di festival, il chiostro del Palazzo Municipale ospiterà il convegno intitolato “Sistema vino Etna: impatto economico, investimenti e nuove opportunità di mercato”. Il panel, condotto dal giornalista de Il Sole 24 Ore Nino Amadore, sarà un prezioso momento di riflessione e ospiterà diverse figure istituzionali e di spessore nel settore agroalimentare: Nino Grillo, Sindaco di Randazzo; Vito Bentivegna; Direttore generale dell’Istituto regionale del vino e dell’olio (Irvo); Giusi Mistretta, Commissario straordinario (Irvo); Francesco Cambria, Consorzio Etna Doc; Gina Russo, Strada del vino e dei sapori dell’Etna; Luca Sammartino, Assessore per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea della Regione Siciliana.
“I vini dell’Etna rappresentano un patrimonio di straordinario valore nel panorama enologico internazionale – sottolinea l’assessore regionale Luca Sammartino – I vini dell’Etna come quelli di tutta l’isola non sono soltanto un prodotto di eccellenza, ma un elemento strategico per la promozione dell’identità e dell’immagine della Sicilia nel mondo. La valorizzazione delle produzioni vitivinicole etnee contribuisce a rafforzare un modello di sviluppo integrato, capace di mettere in relazione agricoltura, cultura, turismo ed economia locale. Sostenere il comparto significa quindi investire nella crescita dei territori e consolidare il ruolo della Sicilia quale terra di eccellenze riconosciute e apprezzate a livello nazionale e internazionale”
Le cantine presenti saranno: Barone di Villagrande, Benanti, Buscemi, Camporè, Cantine Russo, Cottanera, Cusumano, Destro, Donnafugata, Generazione Alessandro, Girolamo Russo, Graci, I Custodi delle Vigne dell’Etna, La Gelsomina, Maugeri, Murgo, Neri, Nicosia, Palmento Costanzo, Pietradolce, Restivo, Serafica Terra di Olio e Vino, Tasca d’Almerita, Tenuta di Fessina, Terra Costantino, Tornatore, Travaglianti. Oltre a sorseggiare i vini sarà possibile assaggiare una piccola sorpresa a cura di una celebre maestra gelatiera. Giovanna Musumeci, della pasticceria Musumeci, preparerà infatti all’interno del proprio locale un gelato al vino.

