Un format, Affinamente, dedicato alle riflessioni a tavola, con un calice di vino e con tanti argomenti da sciorinare. È stato ideato da Elena Lenardon, professionista del marketing, della comunicazione e della promozione nel mondo del vino, ceo di El & Partners. La prossima tappa sarà in provincia di Piacenza, nella “leggendaria” location de L’Ostreria – Fratelli Pavesi a Faggiola, gestita da Giacomo Pavesi, già vincitore del premio di miglior oste d’Italia per la Guida di Slow Food. Il protagonista della giornata sarà invece uno psicoanalista altrettanto, anzi, ben più noto: Umberto Galimberti.
L’evento si terrà domenica 13 settembre 2026 e sarà dedicato al tema “Le figure del tempo”.
Dopo le prime tappe dedicate a protagonisti della cultura e della comunicazione contemporanea, Affinamente prosegue il suo percorso portando il vino in una dimensione diversa: non soltanto prodotto da degustare, ma occasione per incontrare persone, idee e punti di vista. Il format nasce proprio dalla volontà di ampliare il pubblico del vino, parlando anche a chi non frequenta abitualmente degustazioni tecniche o appuntamenti di settore, ma è interessato alla cultura, alla contemporaneità, al buon cibo e alle esperienze autentiche. Il vino diventa così una porta d’ingresso verso un’esperienza più ampia, fatta di ascolto, relazione e condivisione.
L’appuntamento del 13 settembre presso L’Ostreria – Fratelli Pavesi, a Piacenza, e sarà costruito come un’esperienza articolata in tre momenti. Si parte alle 10.30 con l’accoglienza, per proseguire alle 11.00 con la degustazione de Il Pigro, il Metodo Classico Tre Bicchieri Gambero Rosso di Romagnoli 1857. Alle 11.30, il momento centrale della giornata: Umberto Galimberti sarà protagonista del talk Le figure del tempo, una conversazione dedicata a uno dei temi più universali e, allo stesso tempo, più complessi della nostra contemporaneità. A chiudere l’esperienza sarà il pranzo alle 13 presso Fratelli Pavesi, con i piatti iconici del locale in abbinamento ai vini Romagnoli 1857.
Affinamente nasce dalla convinzione che il vino non abbia bisogno di essere semplificato, ma di essere raccontato attraverso linguaggi capaci di raggiungere anche persone che normalmente non frequentano il mondo delle degustazioni e degli eventi di settore. «Il punto non è semplificare il vino, ma cambiare il linguaggio con cui lo raccontiamo. L’eccellenza non si perde se si sposta il focus dal tecnicismo all’esperienza. Anzi, spesso viene valorizzata di più, perché diventa comprensibile e condivisibile anche da chi non ha competenze specifiche», afferma Elena Lenardon.
È proprio questo il ponte che Affinamente vuole costruire: un contesto accogliente, nel quale il vino è parte di un’esperienza più ampia e accessibile, fatta di cultura, dialogo, convivialità e relazione.
La scelta dei protagonisti segue la stessa logica. Il filo conduttore non è il settore di appartenenza, ma la capacità di raccontare il presente e le persone: psicologia, radio, giornalismo, cultura diventano così mondi attraverso cui il vino può incontrare pubblici nuovi.
Per Affinamente, però, parlare a un nuovo pubblico significa anche proporre alle aziende un cambio di prospettiva. «La sfida più grande è superare l’autoreferenzialità. Molte aziende hanno contenuti straordinari, ma li raccontano con un linguaggio che parla soprattutto agli addetti ai lavori. Spostare il focus sulle persone significa cambiare prospettiva: non “cosa voglio dire”, ma “come posso creare una connessione”». È un passaggio culturale prima ancora che comunicativo.
Ed è proprio da questa esigenza che nasce un format pensato per essere replicabile, senza radici geografiche predefinite: «Affinamente è adatto a tutte le regioni, situazioni, aziende e, perché no, consorzi o realtà che vogliono stimolare linguaggi e format nuovi».
COME PARTECIPARE
€130 a persona, comprensivi di talk, degustazione e pranzo.
Prenotazione su Eventbrite: https://bit.ly/Affinamente-talk-Galimberti
Per informazioni: ciao@affinamente.it

