Milano lancia il tasting in metropolitana

Paolo Porfidio, sommelier del Gallia, ha ideato Degu-Stazioni, primo format underground d’Italia. Si terrà domenica 27 settembre in M5

di redazione
Milano lancia il tasting in metropolitana

Quante se ne inventano a Milano… L’idea di portare il tasting in metropolitana però mancava, e diventerà realtà a fine mese. Domenica 27 settembre, in contemporanea con la fashion week, si terrà infatti l’evento Degu-Stazioni 2026, con 32 cantine coinvolte in tre stazioni della linea M5 di Milano. Non si tratta quindi di un tasting “in corsa”, bensì all’interno degli spazi destinati al transito delle persone. Non in treno, ma in stazione.

Le degustazioni si svolgeranno nelle aree riservate di Isola, Garibaldi e San Siro Stadio, accessibili esclusivamente ai partecipanti accreditati, senza coinvolgere gli altri passeggeri e gli spazi destinati al normale servizio metropolitano. Il format, che trasferisce la degustazione fuori dagli spazi abituali e utilizza la metropolitana per gli spostamenti tra i diversi punti d’assaggio, è stato ideato da Paolo Porfidio, fondatore di “Somm is the Future” e head sommelier di Excelsior Hotel Gallia.

La giornata sarà articolata in tre turni, dalle 12 alle 15, dalle 15 alle 18 e dalle 18 alle 21, con un massimo di 400 biglietti per ciascuna fascia oraria. Ogni partecipante riceverà un calice con porta-calice e potrà scegliere nove assaggi tra le Cantine presenti, costruendo liberamente il percorso tra le tre stazioni.

La fermata San Siro Stadio ospiterà la parte dedicata agli incontri e agli approfondimenti e nel corso della giornata si alterneranno talk, incontri con i produttori, blind tasting e degustazioni guidate su temi che comprendono mobilità urbana, grande distribuzione, ristorazione, sommellerie professionale e rapporto tra vino e cucina.

Ci sono grandi nomi coinvolti della sommelierie italiana. Per esempio: Alessandra Veronesi di Horto, Chiara Citron di Da Vittorio, Cristina Pinciroli di Anima, Lorenzo Alberti del Park Hyatt Milano, Luca Montanaro di Moebius, Marius Dumitru de L’Albereta, Mirko Galasso del Ristorante del Cambio, Roberto Parlante di Savini e Simone Maggiore dell’Hotel Scalinatella.

“Crediamo che questo racconto debba passare sempre di più attraverso la figura del sommelier professionale, che oggi ha il compito fondamentale di creare connessione tra Cantine, territorio, ospitalità e nuove generazioni” ha affermato Porfidio, sottolineando che “la sommellerie non può più essere soltanto servizio: deve tornare a essere cultura, linguaggio contemporaneo e capacità di avvicinare le persone al vino”.