Serprino è un vino sorprendente, brioso, autoctono, frizzante e vulcanico. Da non confondere assolutamente con il Prosecco, con cui pure ha qualche affinità essendo un biotipo della Glera, l’uva usata per produrre la bollicina più bevuta nel mondo. Ma il Serprino, nella sua forma tradizionale, è un bianco frizzante e non uno spumante. E poi, soprattutto, è l’espressione di un territorio molto concentrato e dalle caratteristiche uniche, riconducibili alla sua vulcanità, la stessa da cui trae origine un distretto termale unico al mondo come quello dei Colli Euganei.
Siamo dunque sulle colline di Padova, antichi vulcani dove la viticoltura è radicata e offre eccellenti tagli bordolesi, condizioni ideali per il Moscato giallo (Fior d’arancio) e dove la bollicina di riferimento è quella del Serprino. Per chi lo volesse scoprire, dal 20 giugno al 6 luglio c’è l’occasione di Serprino Festival, che animerà i luoghi del territorio, includendo anche alcuni siti d’eccezione di Padova e provincia: Villa Giovannelli Colonna a Noventa Padovana, il Castello del Catajo a Due Carrare, Villa Sceriman a Vò, il Museo Nazionale Atestino a Este.
Ci saranno poi gli incontri nelle cantine dei Colli Euganei, per offrire un’esperienza completa tra vino, arte e paesaggio. L’iniziativa è realizzata dal Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei in collaborazione con la Camera di Commercio di Padova e Venicepromex. E la novità di quest’anno è la collaborazione con Veneto Segreto, l’associazione che valorizza il volto meno conosciuto e più nascosto del territorio veneto. Il pubblico sarà così accompagnato in visite guidate ed esperienze esclusive per conoscere alcuni tesori del territorio. Tutti gli appuntamenti si concluderanno con un brindisi conviviale.
L’anteprima è fissata per giovedì 18 giugno alla Cantina La Mincana di Due Carrare, con la presentazione di “La regola del silenzio”, il nuovo libro di Oscar Farinetti, un perfetto connubio tra letteratura e vino. A seguire, sabato 20 giugno nella storica Abbazia di Praglia ci sarà l’inaugurazione ufficiale del festival con Vulcanico Serprino, una degustazione libera con la partecipazione di diverse cantine, angolo del gusto, musica dal vivo e lo show-cooking dello chef Andrea Cesaro.
Tra gli appuntamenti di rilievo spicca la serata di venerdì 26 giugno al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, che combinerà arte e vino con una visita guidata alla mostra “Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria” e, a conclusione, una degustazione di Serprino. E poi, venerdì 3 luglio alle ore 19.30, sarà la volta dell’archeologia con le bollicine del Serprino che accompagneranno i visitatori alla scoperta del Museo Nazionale Atestino in occasione dell’evento “Museo DiVino”, che racconta del legame millenario del vino con i Colli Euganei.
Il programma completo è disponibile sui canali social del Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei e sul sito eventi.euganeidoc.com
Foto di apertura di Alessandra Lazzarotto

