L’enoturismo è sempre più “attivo”. I tempi della visita in cantina e della degustazione, sempre seduti a tavola, sono ormai finiti, perché i wine lovers o semplicemente coloro che visitano una tenuta vitivinicola vogliono godersi il sole, il clima primaverile, le belle giornate e condividere non solo bei momenti, ma anche foto e video da caricare sui social. Oggi questo è il trend, e le cantine lo sanno e cercano di intercettarlo.
Così ha fatto anche Movimento Turismo del Vino, con l’iniziativa che prende il nome di Vigneti Aperti. Comincia a marzo, ovvero tra pochi giorni, e si conclude a ottobre. E se nei mesi estivi il clou viene raggiunto a partire dal tramonto, comprese le ore serali ad ammirar le stelle con la cena in vigna, nelle stagioni intermedie è il tepore del sole, insieme a un calice di buon vino, a scaldare i cuori dei presenti.
I programmi delle cantine sono in fase di aggiornamento e saranno presto disponibili su: www.movimentoturismovino.it. Quelli più gettonati prevedono: percorsi guidati nella natura, trekking tra le vigne, escursioni a piedi o in bici, laboratori artistici, cacce al tesoro e tanti altri giochi all’aria aperta per grandi e piccoli così da coniugare divertimento, benessere e sensibilità green.
“Vigneti Aperti è l’occasione perfetta per conoscere la vita del vino e la ricchezza dei territori vitivinicoli italiani a stretto contatto con la natura. – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino – Dipingere tra i filari, andare a cavallo o passeggiare con i nostri amici a quattro zampe, partecipare alle cacce al tesoro in vigna e godersi un buon pic-nic con le tipicità di ogni territorio significa vivere esperienze di benessere uniche e rigeneranti, in piena sintonia con un turismo slow. Consapevolezza e autenticità sono il filo conduttore di tutte le attività organizzate dalle cantine del Movimento, pensate per promuovere uno stile di vita attivo, l’incontro con le persone del luogo e, al tempo stesso, un consumo moderato di vino partendo dalle nuove generazioni. Sono proprio queste nuove generazioni infatti a ricercare format sostenibili e meno convenzionali, privilegiando autenticità, natura e benessere.”

