Rinasce il borgo di Castelvetro con lo shop di Fattoria Moretto

Nella terra del Lamrbusco Grasparossa, l’azienda della famiglia Altariva ha aperto un punto vendita dedicato ai propri vini, all’aceto balsamico tradizionale e ad altre specialità locali

di Andrea Guolo
Rinasce il borgo di Castelvetro con lo shop di Fattoria Moretto

Di Castelvetro di Modena abbiamo scritto più volte in questo sito, raccontando la bellezza del borgo antico e l’impegno di aziende del territorio, come Cleto Chiarli, per offrire agli enoturisti la possibilità di visitare anche musei suggestivi. Siamo nel territorio del Lambrusco Grasparossa, il più tannico dei lambruschi modenesi, e siamo in zona collinare, dove oltre al vino si produce lo straordinario aceto balsamico tradizionale. E tra le cantine dotate anche di acetaia c’è Fattoria Moretto, che offre i suoi prodotti da qualche mese in uno shop aperto proprio nel cuore del borgo antico.

“Il negozio è stato aperto a metà settembre, siamo soddisfatti e stiamo cercando di studiare il movimento all’interno del centro storico, che è entrato all’interno della rete dei borghi più belli d’Italia”, ci racconta Alessio Altariva, esponente di quarta generazione della famiglia a capo di Fattoria Moretto, durante Hospitality, la manifestazione di Riva del Garda dedicata al settore turistico e all’accoglienza. “Nello shop – aggiunge – proponiamo i nostri vini, i nostri aceti e anche i prodotti di varie aziende agricole del territorio”. Il negozio di Fattoria Moretto rappresenta un ulteriore elemento di slancio per il borgo di Castelvetro, dove già ha recentemente investito la famiglia Cremonini, quella del gruppo italiano leader nelle carni e nella ristorazione in movimento (con Chef Express e diversi marchi come Roadhouse), acquisendo il ristorante Il Castello e rilanciandolo dopo un periodo di chiusura. Sempre i Cremonini, con altri importanti imprenditori del territorio (Piero Ferrari e il presidente di Confindustria nazionale Emanuele Orsini), hanno finanziato i lavori di ristrutturazione di piazza Roma, detta “della Dama”, ormai prossima all’inaugurazione. “A piccoli passi, cerchiamo di offrire al turista un’esperienza sempre più completa”, aggiunge Alessio Altariva.

I prodotti di Fattoria Moretto (foto da Instagram)

Lo shop nel borgo antico è un buon punto di partenza, o di arrivo, per affrontare l’esperienza enoturistica di Fattoria Moretto, che da più di 12 anni ha aperto le proprie porte ai wine lovers in maniera strutturata. Per chi volesse cominciare dalla cantina, la visita prevede una prima parte in vigneto, una seconda parte in cantina e la conclusione in sala degustazione, che può ospitare fino a una quindicina di persone a sedere, degustando le varie etichette di Lambrusco (sono cinque, tutte Grasparossa Dop) e il pignoletto Dìmòndi. Tra i rossi spiccano il Monovitigno, che ha conquistato lo scorso anno i “tre bicchieri” di Gambero Rosso, e il Semprebon, che le ha conquistate quest’anno. Poi, vista la cantina, si può passare in negozio, ma il più delle volte i turisti scoprono prima il negozio in centro e poi si spostano in cantina. Le visite avvengono su prenotazione, con info sul sito aziendale.

La conquista dei “tre bicchieri”

Il nome Fattoria Moretto è legato al soprannome del nonno di Alessio, Domenico Altariva detto “Moretto”. Il bisnonno aveva iniziato a coltivare le uve a Castelvetro, come mezzadro, e fu Domenico il primo ad avere un’azienda agricola. La società vera e propria nasce con ingresso dei figli di Domenico, Fausto e Fabio. Oggi in azienda c’è anche Alessio, enologo e figlio di Fabio, che affianca lo zio in cantina e si occupa della parte commerciale estera. I loro vini sono venduti per la maggior parte (60%) all’interno della provincia di Modena, territorio coperto commercialmente da Fabio Altariva, per il 10% nel resto d’Italia e per il restante 30% all’estero in mercati come gli Stati Uniti, il Canada e poi diverse nazioni europee (Francia, Svezia, Svizzera, Romania, Inghilterra…).