C’è Slow Wine e Slow Wine. Se l’evento nazionale organizzato da Slow Food in ambito vino si terrà anche quest’anno a Bologna (22-24 febbraio), quello legato al Triveneto avrà invece sede a Treviso e si terrà domenica 1 febbraio. Si tratta dell’edizione numero 11 per Treviso Slow Wine, con sede all’hotel Maggior Consiglio e con la partecipazione di 66 produttori segnalati nell’edizione 2026 della Guida Slow Wine. La prenotazione è effettuabile online attraverso il sito di Slow Food.
Promossa e organizzata dalla condotta trevigiana di Slow Food, con il patrocinio del Comune di Treviso e del Coordinamento Regionale del Veneto di Slow Food, l’iniziativa rappresenta il clou dell’attività annuale per l’associazione trevigiana e un’occasione per avvicinarsi al mondo del vino attraverso i valori del “buono, pulito e giusto”, che rappresentano da trent’anni il motto e la mission di Slow Food.
I produttori presenti all’evento, che prenderà il via alle ore 10.00 e si concluderà alle 19.00, provengono da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Slovenia. E sono stati selezionati tra quelli recensiti nella “Guida Slow Wine” di Slow Food Editore, I visitatori avranno la possibilità di degustare le etichette recensite nell’edizione in corso della guida e compiere un viaggio esperienziale che attraversa il Triveneto vitivinicolo, le sue tradizioni e tutte le sue diverse identità.
Durante la giornata sarà, inoltre, possibile partecipare a due masterclass di approfondimento pensate come momenti di confronto su temi centrali per il mondo del vino contemporaneo. Alle ore 11.00 si terrà “L’anno zero del Colfondo Agricolo: degustazione della prima annata, la 2019”, con sei etichette in degustazione della prima annata di Colfondo provenienti da Asolo, Valdobbiadene e Conegliano, per raccontare la sua evoluzione nel tempo. Alle ore 14.00 spazio, invece, a “La storia millenaria del Recioto della Valpolicella”, una degustazione dedicata al nuovo Presidio Slow Food e un riconoscimento che premia la storia vitivinicola, il valore dell’invecchiamento e il rigore del metodo tradizionale di produzione di questo antico vino, e i produttori che hanno aderito al progetto e al disciplinare del Presidio.
Tra gli ospiti attesi Roberto Covallero, presidente Slow Food Veneto, e Patrizia Loiola, vicepresidente Slow Food Veneto e coordinatrice regionale della Guida Slow Wine.

