a Raia è il luogo ideale per rigenerarsi, a poco più di un’ora di strada da Milano, tra vigneti, opere d’arte installate nella proprietà (come vi abbiamo raccontato in questo servizio dello scorso anno) e un sistema di hospitality di altissimo livello che, da quest’anno, si arricchisce di una nuova offerta.
Oltre alle porte della Locanda, aprono i battenti anche due edifici del Borgo, l’antico villaggio contadino recentemente ristrutturato in una delle zone più suggestive della tenuta. Alla Locanda, il relais 12 camere, Stella Verde Michelin, si aggiunge così una nuova opportunità per trascorrere giorni di relax in questo angolo del Gavi, per scoprire la tenuta e i suoi Itinerari, e per gustare i vini e la cucina di una terra che ha fatto proprie le migliori tradizioni liguri e piemontesi.
Il borgo è un antico villaggio contadino all’interno della Raia. Si trova in una delle posizioni più belle del Gavi, con un affaccio su una vallata incontaminata, circondata da boschi antichi e da un piccolo lago segreto raggiungibile a piedi. L’antica casa colonica, il fienile e il patio si affacciano su una grande corte circolare. Intorno si aprono i filari di Cortese. Un luogo dal fascino unico e originale, nel quale dimenticare i rumori della città e immergersi completamente nella bellezza della natura e di un’architettura sorprendente.

Interni del borgo (foto: P. Calamarà)
Al Borgo, inoltre, si trova una delle undici opere site specific di Fondazione La Raia, OUSSSER dell’artista Koo Jeong A.: un dipinto murale in smalto, sulle pareti della Villa, che trae brillantezza dalla luce del sole e che è visibile solo la notte. L’appartamento Ape Regina e La Villa, con la sua caratteristica torretta, sono arredati accostando, come in Locanda, pezzi antichi della tradizione piemontese, oggetti di design, opere d’arte contemporanea. Dotati di una cucina completamente attrezzata, sono ideali per famiglie, gruppi di amici, appassionati di sport e vita all’aria aperta e per chi desidera relax e privacy.
Il borgo è stato recentemente ristrutturato secondo gli stessi princìpi di recupero filologico delle altre costruzioni presenti nella tenuta. I lavori hanno portato alla luce porzioni di muro in pisé, la stessa antica tecnica costruttiva in terra cruda che l’architetto Martin Rauch ha utilizzato per la costruzione della cantina nel 2003.

