Il Lessini Durello sceglie la festa e la convivialità per raccontare un territorio che dalle colline vulcaniche della Lessinia arriva fino al cuore di Verona. Venerdì 16 ottobre, alle 21, la Loggia di Fra Giocondo ospiterà Durello&Friends, appuntamento inaugurale di Hostaria Verona 2026, la manifestazione che fino al 18 ottobre trasformerà il centro della città scaligera in una grande osteria diffusa.
Protagoniste saranno le bollicine Lessini Durello Doc Metodo Charmat, accompagnate da assaggi di prodotti tipici e dal dj set di Clara Romero. Una formula pensata soprattutto per intercettare un pubblico giovane e curioso, puntando su un approccio al vino più immediato e contemporaneo, nel quale la degustazione si intreccia con musica, socialità e gastronomia.
«Abbiamo scelto di inaugurare il festival con una serata che unisce degustazione e musica perché crediamo che il vino debba essere conosciuto anche attraverso esperienze contemporanee, immediate e coinvolgenti», spiega Giovanni Tessari, presidente del Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello.
L’appuntamento diventa così anche una porta d’ingresso verso il territorio d’origine. La Durella, vitigno autoctono caratterizzato da una spiccata acidità, trova il proprio ambiente d’elezione nella fascia pedemontana della Lessinia, tra le province di Verona e Vicenza, dove i vigneti si sviluppano su terreni di origine vulcanica. Sono circa 600 gli ettari vitati a Durella e 34 le aziende associate al Consorzio, che tutela il Lessini Durello DOC Metodo Charmat e il Monti Lessini DOC Metodo Classico.
È proprio questo legame tra calice e paesaggio a rappresentare una delle chiavi enoturistiche della denominazione. «Dietro ogni calice ci sono la Durella, i suoli vulcanici, il lavoro dei viticoltori e un paesaggio che merita di essere conosciuto e visitato», sottolinea Tessari.
Un invito che trova terreno fertile a Hostaria Verona, quest’anno dedicata al tema “Tutte le strade portano a…”. Per tre giorni un itinerario di circa tre chilometri unirà cantine, territori, gastronomia e cultura, facendo di Verona un punto di partenza ideale per andare oltre la degustazione e scoprire le colline dove quelle bollicine prendono vita.

