La Frassina, la cantina che accoglie chi arriva in barca

A Caorle si può provare un’esperienza più unica che rara: la visita con approdo in un’azienda i cui vitigni si trovano a due passi dal mare e dalla laguna

di Andrea Guolo
La Frassina, la cantina che accoglie chi arriva in barca

Arrivare in cantina a bordo di una barca, attraccare a un pontile e percorrere l’ultimo tratto tra campagna e vigneti caricati su un trattore. È l’esperienza, più unica che rara, proposta da La Frassina, azienda vitivinicola situata a pochi chilometri da Caorle, ai margini dell’oasi naturalistica di Vallevecchia, in un territorio strappato alle acque e oggi diventato uno dei luoghi più suggestivi dell’enoturismo della costa veneta.

IN BARCA TRA LE VALLI
L’idea di raggiungere La Frassina via acqua nasce una decina di anni fa, quasi per caso. «È partita su richiesta di chi gestiva la barca e riceveva prenotazioni da gruppi che volevano trascorrere la domenica con una visita naturalistica a Brussa e poi trovare un posto dove assaggiare del vino e mangiare qualcosa», racconta Lucia Pasti, che insieme al fratello Carlo e, dal 2022, al giovane Filippo Pasti, porta avanti l’azienda di famiglia.
Da quell’intuizione è nato un vero prodotto enoturistico, modulabile anche in base alle dimensioni dei gruppi. «Abbiamo la possibilità di utilizzare due o tre tipi di barca, da 50, 30 o 10 persone. A seconda della richiesta costruiamo il pacchetto», spiega Pasti. La navigazione può diventare parte di un itinerario più ampio, combinando vino, natura e cultura: «In alcuni casi abbiamo abbinato l’esperienza alla visita degli scavi archeologici di Concordia Sagittaria e Portogruaro. La barca diventa così un mezzo per vivere una prima parte dedicata all’archeologia o alla natura e una seconda alla scoperta del territorio e alla degustazione».

Lucia Pasti durante il tasting con la stampa per Bike&Wine Press

I VINI SAPIDI DEL TERRITORIO
La storia de La Frassina comincia nel 1940, dalla bonifica di una porzione interna della laguna di Caorle avviata dal nonno Mario Pasti e completata dal padre Francesco. Il nome deriva dai frassini che caratterizzavano la zona e dal canale Frassina, che attraversava la proprietà prima della bonifica. Un paesaggio di confine tra terra e acqua che continua a segnare profondamente l’identità dei vini. Non a caso l’azienda ha scelto il claim “I vini del mare”. «Siamo a circa sei chilometri dalla costa e la componente minerale e sapida è presente nei nostri vini. Abbiamo scelto questo nome perché il mare, in realtà, si sente in tutti», sottolinea Lucia Pasti.
La svolta vitivinicola arriva nel 2005. Fino ad allora La Frassina produceva seminativi e uva destinata alla cantina sociale. «Quando sono arrivata qui ho chiesto a mio padre e a mio fratello di poter lavorare con loro. Da lì è nata l’idea di avere un prodotto finito dall’inizio alla fine. La vigna c’era, l’uva c’era e anche l’esperienza viticola: abbiamo ristrutturato una vecchia stalla trasformandola in cantina». La crescita è stata graduale ma significativa: «Sono partita con 5 mila bottiglie nel 2005, oggi siamo a 40 mila. È stato uno sviluppo step by step».
La produzione comprende Chardonnay, Glera vinificata con metodo antico e fondo, Tai Friulano da cui nasce il Lison Docg e, tra i rossi, Merlot, Cabernet Sauvignon e Refosco dal Peduncolo Rosso, varietà quest’ultima particolarmente legata alla Doc Lison-Pramaggiore.

CAORLE È VICINA
Ma è nell’accoglienza che La Frassina ha trovato uno dei motori del proprio sviluppo commerciale. Quasi metà delle bottiglie viene infatti venduta direttamente in azienda. «Facciamo quasi il 50% delle vendite qui in cantina, soprattutto da maggio a fine settembre. Abbiamo la grande fortuna di essere a sette chilometri da Caorle, che registra milioni di presenze turistiche. Oggi, quando qualcuno cerca online una cantina dove vivere un’esperienza in zona, è facile che arrivi da noi».
Un bacino che supera però i confini della località balneare: «Arrivano persone anche da Chioggia, Jesolo, Bibione e Lignano». Ogni giorno, esclusa la domenica, vengono organizzate due visite, alle 10.30 e alle 16. Il percorso dura circa un’ora e mezza e comprende il racconto della storia aziendale, la visita al vigneto e alla cantina e la degustazione di tre, quattro o cinque vini.
«Molto spesso accogliamo turisti che hanno semplicemente voglia di scoprire il territorio. C’è chi viene per portarsi via cartoni di vino, chi cerca la bottiglia del ricordo e chi vuole acquistare un regalo. È un pubblico eterogeneo», osserva Pasti. Coppie, famiglie, gruppi e wine lover trovano così un’esperienza costruita attorno al vino ma capace di raccontare anche il paesaggio e la storia di questa terra.
E il prossimo passo guarda alle bollicine. La Frassina sta infatti lavorando a un metodo classico da Chardonnay, con base 2023 e rifermentazione avviata nell’aprile 2026. Un nuovo capitolo per una cantina che ha costruito la propria crescita trasformando la vicinanza al mare da semplice elemento geografico a parte integrante della propria identità.

Vigneti nelle valli di Caorle

UN MARCHIO PER IL TERRITORIO

La Frassina è tra le aziende, nove in tutto, che hanno aderito all’iniziativa di costituzione del marchio territoriale Tipicamente Caorlotto, creato per valorizzare le produzioni enogastronomiche di Caorle. Si tratta di un progetto presentato alla Festa del Pesce che si è tenuta per due fine settimana nel mese di settembre, promosso dall’Amministrazione comunale di Caorle e curato da Globetrotter Gourmet, con la collaborazione delle aziende produttrici aderenti e di Confcommercio Caorle. “Tipicamente Caorlotto” è un modo semplice per identificare l’articolata realtà e ciò che rende Caorle e con essa la sua comunità e le sue aziende, qualcosa di unico e inimitabile. Dall’accoglienza alla ristorazione, dal mix tra storia, arte, pesca e turismo ad una notevole varietà paesaggistica che spazia dal mare alla Laguna, passando per un vivace entroterra con i suoi prodotti tipici, tra cui vini e birra, ostriche e vongole biologiche, miele e pasta fino alle noci. Le nove aziende produttrici, tra cui La Frassina, sono visitabili anche attraverso percorsi ciclabili da affrontare in tutta sicurezza e collegamenti ciclofluviali.

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